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domenica 16 aprile 2023

Confronto mortalita' 2022 e 2019

L'Istat ha appena pubblicato la mortalita' per sesso e per fascia di eta'.
Avevo sperato che comparisse l'effetto della costante riduzione della mortalita',.
Ogni anno dal 1974 al 2019 la riduzione della mortalita' e' stata del 4 % per anno ed aggiunge tre mesi alla vita media degli italiani.
Invece la vita media per gli uomini e' stata nel 2022  piu' bassa rispetto al 2019 sia pure di poco: 81.56 anni nel 2019 e 80.98 anni nel 2022. Quindi oltre mezzo anno in meno.
Questo per tutti gli italiani.


Praticamente per ogni eta', sia per gli uomini che per le donne, la mortalita' nel 2022, curva verde, risulta piu' alta che nel 2019.
Per apprezzare meglio il dato facciamo il rapporto delle mortalita'.

La mortalita' quindi invece di ridursi nel tre anni del 12% e' aumentata del 7%.
Cio' vale anche per le donne.
Nella fascia di eta' fra gli ottanta ed i novanta anni, quando la mortalità e' significativa, il peggioramento e' anche maggiore.
Il Covid sembra acqua passata, tuttavia nel 2022 ha fatto registrare 46700 decessi.
Ed e' al al quarto posto dopo le malattie respiratorie, precedendo di poco le malattie del sistema endocrino, 45 mila decessi. I decessi totali sono stati  713500.
Molti attribuiscono il peggioramento al caldo dell'estate del 2022.
Credo invece che sia dovuto ad un reale peggioramento della salute degli italiani dovuto alla ridotta attenzione per via della ridotta disponibilita' del sistema sanitario, distolto dall'emergenza Covid.

mercoledì 12 ottobre 2022

Alcuni dati sulla sanita' in UK ed in Italia

 Si possono confrontare vari dati.
Il piu' grossolano e' sicuramente quello della mortalita'.
Se mi ammalo e' sicuramente molto importante come esco dall'ospedale, il resto e' secondario.

Il confronto e' impressionante.
A 40 anni la probabilita' di morire in Inghilterra e' il doppio che in Italia.
Ovviamente se qualcuno mi accoltella, o mi ammazzo per overdose, il dottore ne ha poca responsabilita'.
Ma lo scarto prosegue anche ad 80 anni.
Chiaramente NHS ne ha qualche responsabilita' Fra l'altro la spesa pro-capite e' piu' alta in Inghilterra che in Italia.

La gestione dell'emergenza.





















La differenza fra l'Inghilterra e l'Italia  sotto i 60 anni e' enorme.
Il Covid in Inghilterra ha finito per bloccare tutto, per cui e' aumentata la mortalita' anche per quelle eta' per cui il Covid e' meno letale.
L'Italia ha affrontato meglio l'emergenza, pur avendo la popolazione con l'eta' media bi ben 5 anni superiore a quella inglese e' quindi con il doppio di suscettibilita' al Covid.
Il picco dell'incremento in Inghilterra e' spostato di 7 anni, perche' gli anziani ospedalizzati sono stati rimandati nelle case di riposo senza verificare se fossero positivi o no. Cio' ha ridotto la popolazione nelle case di riposo.
Alcune conclusioni
Le infrastructure inglesi sono incomparabilmente superiori a quelle italiane.
Il sistema di ricerca e' forse il piu' avanzato al mondo, l'industria farmaceutica e' seconda soltanto a quella americana.
Per che' i risultati sono cosi scadenti?
Ovviamente non sono in grado di dare una risposta valida, tranne per un punto che mi ha sempre impressionato negativamente. La mancanza del senso di responsabilita'.
I medici degli Health Centres limitano il loro orario alle 18 di venerdì e nel fine settimana, chi si e' visto si e' visto, la loro visita a 10 minuti di contratto.

sabato 25 giugno 2022

Tucidide, La peste di Atene (430-426 A.C.). La Morte Nera.

Durante la guerra del Peloponneso che dal 431 al 404 A.C. l'opposizione di Sparta all'egenimia di Atene, scoppiò la prima grande epidemia di cui si ha un rendiconto molto dettagliata.
A causa della strategia adottata da Pericle gli effetti dell'epidemia furono molto più pesanti per Atene che per Sparta e segno la fine della sua espansione.
Mi sembra molto interessante questo brano di Tucidide. 

Maggiore tormento recava ora, in aggiunta all’epidemia, l’ammassarsi della popolazione dal contado alla città, e più ne soffrivano i profughi.
Non avevano case, vivevano in capanne soffocanti per la stagione, e la strage dilagava in cieco disordine. Giacevano alla rinfusa morti e moribondi. Uomini semivivi si trascinavano per le strade ed ovunque vi fossero fontane, divorati dalla sete. I sacri recinti, ove i cittadini erano accampati, erano pieni di cadaveri, poiché la gente vi moriva dentro.
La furia del male aveva travolto ogni argine, e gli uomini, in balia di un destino ignoto, trascuravano con eguale indifferenza le leggi umane e le divine.
Ogni consuetudine prima in onore per le sepolture era sconvolta, ognuno seppelliva come poteva.
Molti ricorsero a funerali senza decoro, data la scarsezza del materiale necessario a causa dei molti morti che avevano già avuto.
Mettevano i propri defunti sopra roghi altrui, che accendevano prima che sopravvenissero i proprietari. Altri gettavano il morto, che avevano portato, su un rogo mentre un altro mentre un altro cadavere vi ardeva, e se ne andavano. 

Circa un terzo della popolazione morì a causa della pestilenza.
Ancora non sono chiare molti dettagli della pestilenza.
Invece della Morte Nera (Yersinia pestis biovar Antiqua) stanno emergendo molti dettagli.


Per quasi 500 anni la Morte Nera di tempo è riapparsa.
Al suo primo apparire ha di fatto posto fine al Medioevo.


giovedì 9 giugno 2022

Fine del covid

 Il covid nelle tre ondate con cui ha colpito l'Italia e' diventato via via meno pericoloso.

Nella prima ondata, quando ancora non erano disponibili i vaccini la mortalita' ha superato il 10 %.
L'unico rimedio era non contagiarsi.
Nella seconda ondata, con una parte della popolazione vaccinata, la mortalita' e' scesa al 2 %.
Adesso, terza ondata, la mortalita' e' allo 0.25 %.
Chiaramente oltre il vaccino, anche il virus e' diventato meno letale.
Tuttavia con i dati disponibili non e' possibile separare gli effetti del vaccino da quelli della minore letalita' causata dalle variazioni genetiche del virus.
Inoltre nell varie ondate la prevalenza della infezione e' andata via via crescendo.
Nella prima ondata si sono avuti poco piu' di 100 mila casi attivi simultaneamente.
Nella seconda ondata si sono raggiunti gli 800 mila casi e nella terza oltre 3 milioni.
Sono necessari piu' studi sia sull'effetto del vaccino che sulle variazioni genetiche del virus.


lunedì 9 maggio 2022

Quando si ha il Covid in casa.

Quando il Covid arriva in casa, qualcuno risulta positivo, cosa fare?
Ovviamente la prima cosa e' sperare e pregare che tutto finisca presto e bene.
A casa mia e' toccato ad Yvonne.
Dopo essere stata poco bene per due giorni, sabato 30 maggio e' risultata positiva.
Lo e' anche adesso ma sta molto meglio.

In Inghilterra i contagiati accertati sono 22  milioni rispetto a 28 milioni di abitazioni.
Le probabilita' di un contagio a priori e' molto alta.
Una volta che il virus e' in casa cosa fare?
Ognuno si arrangia con quello che sa fare meglio.
Ha cercato quindi di capire meglio i meccanismi con cui il virus si moltiplica e si propaga.
Avevo gia' fatto questo esercizio due anni fa con scarsi risultati.

L'emissione di saliva non e' ben caratterizzata ed i tempi e modi propagazione poco chiari.
Occorre tuttavia tenere conto che sono molto pignolo.
Quaranta anni quando era stata avviato la linea pilota della ricerca e sviluppo avevo impiegato molto tempo a studiare il moto delle particelle e l'interazione con le superfici.

Comunque il miglior risultato trovato e' in articolo di Oing Yang su PNAS del 10 maggio 2021

Non vi e' differenza per carico virale fra infetti sintomatici ed asintomatici, ma questo e' stato trovato da moltissimi. 
Da notare tuttavia che il carico virale puo' cambiare di un fattore 10 mila da persona a persona
Questo grafico mostra le conseguenze di questa estrema variabilita'


Il 2 % degli infetti porta il 90 % del carico virale in circolazione.
Se si incontra uno di questi non c'e' scampo.
Per essere contagiati bastano 2~3 mila virus.
Un numero risibile a fronte di 10 alla 14  elementi di una dose di vaccino.
Conclusione, per non essere contagiati:
- stare lontani (un altro piano della casa)
- lavarsi le mano molto spesso
- portare la maschere, disinfettare le superfici
- chiaramente non rinunciare a portare te o caffe o anche cibo.
Ma alla luce dell'articolo citato, per non essere contagiati occorre avere fortuna.
Al momento non lo sono, buon segno.
Spero che domani Yvonne sia negativa.



domenica 24 aprile 2022

Aumento della mortalita' a causa del Covid

 Qualche settimana fa ISTAT ha pubblicato le tabella della mortalita' per il 2021, cosa che fa dal 1974.
In tutti questi anni la riduzione della mortalita' e' stata in media del 3% per anno, dal 2015 al 2019 la riduzione e' stata del 2.6% per anno.

Il Covid ha cambiato drasticamente questo andamento.


L'aumento della mortalita' nel 2020 rispetto al 2019 per la fascia di eta' attorno ai 75 anni e' stato di quasi il 20%,
Il Covid ha quindi portato la mortalita' in un solo anno al livello di ben 10 anni prima.
Inoltre l'impatto non e' stato uniforme per tutte le eta': l'eta' per cui l'effeto del Covid e 'stato maggiore  e' attorno ai 70 anni, mentre normalmente il massimo dei decessi e' attorno a 83 anni. 

domenica 17 aprile 2022

Fine del Covid

 

Il numero dei decessi non e' stato mai cosi' basso dall'inizio della pandemia.
Il Covid si sta avviando dopo due anni ad uscire di scena,
La sua evoluzione verso una maggiore trasmissibilita' si e' associata ad una grande riduzione della sua letalita'. All'inizio la mortalita' e' stata anche del 9 %. Adesso e' meno del 3 per mille.

Il Covid diventera' endemico, non e' ancora chiaro quale mortalita' ci puo' aspettare.


 

martedì 15 febbraio 2022

Casi e mortalita'

 


Il grafico sopra da la mortalita' con riferimento ai casi settimanali.
Ogni punto rappresenta un giorno. I pallini rappresentano le settimane.
Il grafico e' aggiornato ai decessi del 13 febbraio, ma poiche' la durata media della malattia, quando e' letale, e' circa 16 giorni i casi riportato si fermano al 28 gennaio.
Le mortalita' dei contagiati del 13 febbraio non e' ancora nota, si può solo prevedere che sia in linea con l'andamento attuale della mortalita'.
Sono indicate alcune date per avere un riferimento.
Nella prima ondata la mortalita' dopo un breve transitorio iniziale, fu contenuta contenuta all'otto per cento. Il severo lock-down ha evitato il peggio.
Notare la rapida riduzione dei contagi.
La seconda ondata.
In questo caso caso la gestione non e' stata delle migliori da agosto del 2020 a novembre si sono avuti ben 7 raddoppi dei casi. Per fortuna in questo caso la mortalita' e' stata contenuta al 4 % fono a novembre ed al 1.5 % quando i casi hanno cominciato a diminuire.
Alla terza ondata sono i vaccini a determinare il calo della mortalita'  e' stato limitato tuttavia dalla presenza dei no-vax prima e poi dalla variante delta.
Adesso con Omicron sembra che il virus voglia uscire di scena.
A parte il fatto che la mortalita' di quelli in terapia intensiva e' del 25 % piu' alta che prima.
In attesa di un riscontro clinico mi prefiggo una piu' accurata analisi dei dati disponibili.
Ecco infine una previsione che sembra in linea con i dati piu' recenti.



domenica 13 febbraio 2022

Covid piu' che una previsione, un augurio

 


L'attuale andamento dell'epidemia risulta sempre meno prevedibile.
Da quasi quattro settimane i casi diminuiscono ma solo adesso i decessi cominciano a scendere.

giovedì 10 febbraio 2022

Covid in UK

 Ieri Boris Johnson ha annunciato che per la fine del mese tutte le restrizioni per contenere il Covid saranno abolite.
Non e' molto chiaro da dove tragga questa sicurezza,.
Comunque e' sicuramente il primo capo di governo a chiudere la partita con la pandemia.
Al momento in Inghilterra come in Italia  la mortalita' per Covid e' in aumento dopo essersi ridotta ad un quarto per la prevalenza di Omicron.
Un sistema banale per fare le previsioni e quello di ipotizzare che nel breve periodo, due settimane, la mortalita' ed il decorso della malattia si mantengano costanti.
Vi e' problema apparentemente banale di eliminare le fluttuazioni settimanali dei dati a causa delle non complete registrazione o esecuzione dei test nel fine settimana.


Omicron e Delta

 Al momento in Italia si hanno simultaneamente la variante Omicron e la variante Delta.
Questo rende difficili le previsioni.


Nelle tre ondate la mortalità' continua a decrescere, prima per effetto del vaccino ed adesso
la bassa mortalita' della variante Omicron in un mese ha portato la mortalita' allo .2 % dei contagiati.
Tuttavia adesso da oltre una settimana continua a salire rendendo impossibili le previsioni.
La mortalita' per Delta e' quattro maggiore  della mortalità' per Omicron e potrebbe piu' che compensare il dimezzamento dei casi che si e' avuto in queste due settimane,




martedì 1 febbraio 2022

Due anni di Covid

 Con Omicron la pandemia sta per terminare.
La mortalita' e' passata infatti dal 10 % dell'inizio dell'epidemia all'attuale  0.2 %.
Il grafico seguente riassume i dati di due anni di storia del Covid in Italia.

sabato 22 gennaio 2022

Covid atto finale

 Omicron e' molto contagioso, ma infetta solo le vie respiratorie superiori ed e' poco letale.
La parte della popolazione che non vuole farsi vaccinare, a costo di perdere il posto di lavoro, e' la platea che da' spazio al virus.
Omicron sta facendo quello che le autorita' sanitarie non sono riesciti a fare: vaccinare tutti.
Infatti allena il sistema immunitario contro gli attacchi piu' seri.
Il grafico seguente mostra per l'Italia le convulsioni finali del virus (e' doveroso comunque fare gli scongiuri del casi).
L'andamento dell'epidemia va dall'alto a sinistra a in basso a destra.
Ogni pallino rappresenta un incremento di 14 giorni.
L'ultimo punto e' del 14 gennaio 2022.
Si osservano molto bene gli effetti del sovracarrico negli ospedali.
Quando i casi salgono tende a salire la mortalita'.
Si vedono bene come la mortalita' continua a decrescere, adesso a velocita' crescente.
Ed adesso, ultimi 4 punti, otto settimane, si vede come il prevalere di Omicron ci sta salvando da un altra catastrofe. 



lunedì 17 gennaio 2022

Omicron: la fine del Covid?

 Forse e' un presto per dirlo, ma Omicron sta diventando prevalente e si stanno accumulando articoli su articoli sulla sua bassa letalita' e sulla caratteristica di esercitare il sistema immunitario come fosse un vaccino.
Il primo articolo di rilievo viene dal Sud Africa ed indica una riduzione della mortalita' degli ospedalizzati di oltre un fattore 4. un altro recente articolo pone la mortalita' dei contagiati, piu' interessante della mortalita' degli ospedalizzati un fattore 16 piu' bassa delle prime varianti.
Ecco un mio esame di alcune serie di contagi e di decessi.


Il grafico richiede un po' di abilita' per essere compreso.
Il grafico seguente meno affollato e' piu' leggibile.

Il punto indica quando la variante Omicron e' diventata prevalente.
La variazione da nazione a nazione e' notevole, legata alla prevalenza dei no-vax, alla azianita' della popolazione ed alla diversa funzionalita' dei servizi sanitari.
La mortalita' tuttavia non racconta tutta la storia, occorre considerare anche il numero reale dei decessi e l'impatto delle varie norme sull'economia dei paesi coinvolti.
Alcune considerazioni sono tuttavia gia' ben fondate.
1) L'impatto positivo  della vaccinazione in Inghilterra somministrata con metodo a partire da dicembre 2020. Per oltre tre trimestri la mortalita' in Inghilterra e' oltre un fattore piu' bassa di quella degli altri paesi.
2) L'elevata mortalita' nel Sud Africa rispetto agli paesi considerati ed il crollo incredibile di mortalita' dovuto alla diffusione della variante Omicron.
3) Il modesto effetto del vaccino Sputnik. Ci si augura che adesso ci pensi Omicron a vaccinare la popolazione.
4) L'ottimo comportamento dell'Italia all'inizio della pandemia.
Mi auguro che presto si torni alla normalita'
Ringrazio Antonio Mio per i dati.



domenica 21 novembre 2021

Un modello dell'aspettativa di vita molto accurato

Al congresso SIGG 2021 di Roma 1-4 dicembre sara' presentata una versione del modello di aspettativa di vita con la popolazione divisa in due gruppi: la popolazione fragile, circa l'otto per cento e la popolazione longeva, la maggioranza.
Nel grafico e' indicata con A la popolazione fragile, con B la popolazione longeva.

Il covid ha temporaneamente portato l'orologio del tempo indietro di 10 anni, ma l'impulso dato alla ricerca portera' ad una accelerazione del progresso medico.

A parte il Covid negli ultimi 50 anni l'incremento della vita probabile e' stato di 0.2 anni per anno, ma l'andamento non e' stato uniforme. Osservando solo la popolazione longeva, la curca a pallini gialli, oltre al recente grande passo dovuto al Covid, si osservano altri due episodi di retrocessione del progresso.

Segue il link al poster, sono molto graditi commenti e suggerimenti, anche errori di battitutra ed altro.
e-poster: un modello per l'aspettativa di vita

sabato 23 ottobre 2021

Il Covid a confronto con le altre cause di morte

 


Al momento, 23 ottobre 2021, una ondata di contagi sta interessando l'Europa ed il mondo.
Inoltre la mortalita' delle persone contagiate e' in crescita.
In Italia con 131 mila 802 decessi siamo abbastanza vicini a raddoppiare i decessi.

martedì 19 ottobre 2021

Covid confronti internazionali

 Il Covid ha messo e sta attualmente mettendo alla prova la capacita' delle varie nazione ad affrontare l'emergenza. La prima differenza e' data dai paesi i cui leader hanno negato o minimizzato l'epideimeia incombente. Emergono poi altre differenze sul modo di affrontare il problema e la differenze di ricchezza dei vari paesi. I paesi poveri non possono consentirsi il blocco delle attivita', vi sono poi differenze nello stato di salute e del loro patrimonio genetico

venerdì 3 settembre 2021

Mortalità per Covid in Italia ed Inghilterra

Il grafico mostra i dati grezzi. 
Si sono divisi i decessi registrati per il numero di casi registrati 15 giorni prima.
Quindi l'unica ipotesi è  che la durata della malattia con esito fatale sia di 15 giorni.
Anche se riconsiderano 20 giorni l'andamento dei grafici ha solo minori cambiamenti.
Malgrado questa semplificazione si possono correlare facilmente gli andamenti con le varie misure prese e la loro efficacia.

domenica 29 agosto 2021

La variante delta e la terza dose di vaccino

 Il vaccino perde il 30% di efficienza dopo 100 giorni.
Dopo 200 giorni la immunizzazione diventa marginale a questo si aggiunge che la variante delta, adesso preponderante ha due caratteristiche:
- i contagiati sia vaccinati che no hanno la stessa carica virale.
- la mortalità, anche per i vaccinati, è doppia rispetto alla variante alfa.

In pratica per la variane alfa senza il vaccino la mortalità dei contagiati era del 2% circa, con il vaccino scende al 2 per mille, per la variante delta questo numero raddoppia.
Ma in pratica la mortalità in una regione  è proporzionale al numero dei non vaccinati.
Per via della riduzione dell'efficienza del vaccino con il tempo prima in Israele, adesso in America la situazione è diventata nuovamente difficile.

martedì 24 agosto 2021

Covid ormai e' endemico

Via via che il virus si replica la probabilità di mutazioni aumenta.
Tendono a dominare le varianti che si trasmettono con più facilità.
Tipicamente le varianti non destano preoccupazioni, ma con il tempo possono finire per sfuggire ai vaccini e diventare pericolosi.
Ecco un'immagine schematica delle principali varianti.

Risulta evidente come la variante delta abbia destato preoccupazioni.
Anche se si tratta solo di uno schema, la differenza fra alpha e delta è veramente grande.
Viene il dubbiio che il vaccino non possa funzionare.