mercoledì 19 ottobre 2022

Il progresso medico, la riduzione della mortalità

 La misura migliore del progresso medico e' la riduzione  della mortalita'.



Negli ultimi 40 anni il ritmo del miglioramento e' stato notevole: in Italia per le eta' comprese da 40 a 75 anni la riduzione della mortalita' e' stata superiore al 2.5 per cento per anno.
Cio' ha portato ad riduzione della mortalita' per molte fasce di eta' del 40%.
In soli 40 anni la probabilita' di morire si e' piu' che dimezzata.
Si osservi come sotto i 60 anni l'Italia e' progredita piu' dell'Inghilterra.
Dopo i 60 anni il ritmo del progresso e' identico sia in Italia che in Inghilterra, tuttavia l'Italia continua a mantenere in vantaggio che gia' aveva nel 1981.



Il progresso medico e' impressionante e sicuramente il Covid dara' origine ad una nuova accelerazione, ma ancora piu' sorprendente e' il netto vantaggio dell'Italia rispetto all'Inghilterra.
La spesa medica in UK e' pari al 10% del PIL, in Italia e' del 8.7 %, con un PIL pro-capite a ppp (parita' di potere di acquisto) di 50 K$ in UK e 45.7 K$ in Italia, inoltre l'eta' medi in UK e' 40.4 anni contro 46.9 anni dell'Italia (dati The Economist 2021).
Ogni 6/7 anni la mortalita' raddoppia e cosi pure l'incidenza delle malattie e le spese che ne conseguono.
Sono possibili due conclusioni:
- il sistema sanitario italiano ha una migliore efficienza rispetto a quello inglese 
- la salute degli italiani e' nettamente migliore di quella degli inglesi.
Entrambe le conclusioni meritano un approfondimento, comunque i dati mostrati a supporto sono molto chiari.





lunedì 17 ottobre 2022

La borsa e la crisi attuale



Il grafico sopra mostra 125 anni della borsa americana.
I pallini gialli indicano gli anni di crisi (calo dell'indice di borsa maggiore del 20 %).
Dalla fine della seconda guerra mondiale si sono avute solo tre crisi, quella degli anni 1970, la crisi del 2000 e quella del 2008. La crisi degli anni 70 fu sicuramente la piu' rilevante per la difficolta' dei vari governi di fronteggiare la grande inflazione, la stagnazione economica e la nuova situazione energetica, con i paesi arabi consapevoli della nuova opportunita' offerta loro dalla trasformazione degli Stati Uniti da paese esportatore di petrolio a paese importatore.
Nel periodo dal 1890 alla fine della seconda guerra mondiale la gestione dell'economia non era molto sofisticata. La cattiva gestione della Grande Depressione del 1929 ne fu una delle conseguenze.
Dal 1900 al 1940, cioe' in 40 anni l'indice di borsa e' raddoppiato, nei 30 anni successivi e' aumentato di ben 8 volte, nei 40 anni dal 1980 al 2020 e' aumentato di ben 32 volte, cioe' un raddoppio ogni 8 anni.
La crisi iniziata adesso e' sicuramente paragonabile a quella degli anni 70 e per l'Europa le prospettive sono sicuramente peggiori.
Ancora una volta e' il problema energetico a ricoprire il ruolo piu' importante, ma questa volta gli Stati Uniti sono in posizione avvantaggiata.
Sul mercato interno infatti in America i prezzi sono praticamente inalterati, mentre l'Europa importa a prezzi 4 volte maggiori.
Si paga anche il prezzo di confondere i pii desideri con la realta'.
Olanda non consente di usare i giacimenti disponibili, in Germania si hanno perplessita' a mantenere operative le centrali nucleari disponibili, in Italia non si vuole utilizzare quanto disponibile nell'Adriatico, lasciando la disponibilita' alla Croazia, in Inghilterra viene eletto primo ministro un candidato che mostra chiaramente di ignorare gli elementi basilari dell'economia. 
In mancanza di una chiara e decisa politica energetica la crisi sicuramente continuerà anche il prossimo anno e minaccia di diventare peggiore di quella degli anni 70.

 

mercoledì 12 ottobre 2022

Alcuni dati sulla sanita' in UK ed in Italia

 Si possono confrontare vari dati.
Il piu' grossolano e' sicuramente quello della mortalita'.
Se mi ammalo e' sicuramente molto importante come esco dall'ospedale, il resto e' secondario.

Il confronto e' impressionante.
A 40 anni la probabilita' di morire in Inghilterra e' il doppio che in Italia.
Ovviamente se qualcuno mi accoltella, o mi ammazzo per overdose, il dottore ne ha poca responsabilita'.
Ma lo scarto prosegue anche ad 80 anni.
Chiaramente NHS ne ha qualche responsabilita' Fra l'altro la spesa pro-capite e' piu' alta in Inghilterra che in Italia.

La gestione dell'emergenza.





















La differenza fra l'Inghilterra e l'Italia  sotto i 60 anni e' enorme.
Il Covid in Inghilterra ha finito per bloccare tutto, per cui e' aumentata la mortalita' anche per quelle eta' per cui il Covid e' meno letale.
L'Italia ha affrontato meglio l'emergenza, pur avendo la popolazione con l'eta' media bi ben 5 anni superiore a quella inglese e' quindi con il doppio di suscettibilita' al Covid.
Il picco dell'incremento in Inghilterra e' spostato di 7 anni, perche' gli anziani ospedalizzati sono stati rimandati nelle case di riposo senza verificare se fossero positivi o no. Cio' ha ridotto la popolazione nelle case di riposo.
Alcune conclusioni
Le infrastructure inglesi sono incomparabilmente superiori a quelle italiane.
Il sistema di ricerca e' forse il piu' avanzato al mondo, l'industria farmaceutica e' seconda soltanto a quella americana.
Per che' i risultati sono cosi scadenti?
Ovviamente non sono in grado di dare una risposta valida, tranne per un punto che mi ha sempre impressionato negativamente. La mancanza del senso di responsabilita'.
I medici degli Health Centres limitano il loro orario alle 18 di venerdì e nel fine settimana, chi si e' visto si e' visto, la loro visita a 10 minuti di contratto.

lunedì 10 ottobre 2022

Popolazione ed assistenza medica

 

Corpi di collegamento al Nuovo Garibaldi.
Le travi in ferro sono completamente bucate, lasciano entrare la pioggia e creano una situazione di pericolo. Malgrado cio' l'ospedale, almeno per la mia breve esperienza di oggi, funziona molto bene. 
La situazione della sanita' italiana e' simile.
La spesa sanitaria in Italia e' poco meno del 9% del PIL, ben piu' bassa di quella della Germania (11%).
malgrado cio' l'aspettativa di vita per i 65enni in Italia supera i 20 anni.
Cioe' tutte le persone che attualmente hanno 65 anni, o piu', hanno almeno il 56 % di probabilita' di superare gli 85 anni. Poche nazioni riescono a garantire tanto ai propri cittadini.
Il link sopra apre una breve presentazione, puo' essere vista in Google, ma si vede meglio se la si salva e  si vede con MS ppt. La presentazione contiene dei dati su popolazione e medici.
Attualmente vi sono 400 mila medici in attivita', il 36 % andra' in pensione nei prossimi 5 anni (quindi circa 140 mila) e saranno sostituiti da 65 mila neolaureati.


Da osservare che meno della meta' dei medici sono impegnati con il SSN.
Altra osservazione da fare e' il modesto numero di medici di medicina generale, che di fatto sono quelli che sostengono la popolazione al primo impatto con le malattie.
Il costo della sanita' e' sostenuto al 75 % dallo Stato, il 25% dai privati.
Il costo sostenuto dai privati, circa 37 B€, ha una struttura completamenti diversa da quella degli altri paesi. Le assicurazioni giocano un ruolo veramente modesto poco piu' di 4B€, anche modesta e' l'incidenza del costo dei ticket. Tuttavia malgrado l'attenzione della corte dei conti, dell'ISTAT e di altri enti i dati sono lontani dall'essere precisi ed accurati.
E' tuttavia evidente che manca il ruolo perverso che le assicurazioni hanno negli Stati Uniti.
Il cittadino paga direttamente ed il ricettore e' lo specialista.
Si un misto piuttosto virtuoso fra pubblico e privato. Un MRI costa meno di un terzo che in Inghilterra, i tempi sono molto rapidi.
Tuttavia la struttura della popolazione italiana, l'enorme aumento dell'aspettitiva di vita pongono un grave stress al sistema sanitario,.
La popolazione degli ultra 65enni nei prossimi 20 anni passera' da 14 milioni a quasi 19 milioni, mentre quella degli ultra 85enni passera' da 2.2 milioni a 3,2 milioni.
E' necessario ripensare il sistema sanitario.
L'efficienza deve aumentare di molto e molte posizioni di privilegio devono essere abbandonate.
I 43 mila MG possono garantire meno di un'ora l'ano per assistito, assolutamente non sufficiente per svolgere un ruolo attivo per il miglioramento della salute degli italiani.
Occorre migliorare gli studi medici arricchendoli di funzioni.
Ogni 4 ~5 anni la condizione di salute di tutti gli assistiti deve essere valutata.
La spesa farmaceutica deve essere ridotta.
Le nuove tecnologie devono essere incentivate.