mercoledì 29 giugno 2022

Startups di successo. Alcuni dati

Un obbiettivo molto importante per il successo di una nazione e' riuscire a tradurre le idee in nuove attivita'. Occorre che siano soddisfatte molte condizioni. Una misura del successo e' data dal numero di startups che raggiungono e superano la capitalizzazione di 1 B$.
Attualmente ben 512 societa' hanno raggiunto questo traguardo. Vediamo dove sono localizzate.

L'Italia non figura fra le prime 24 nazioni, notare la presenza di molte nazioni che sicuramente non hanno lo sviluppo dell'Italia. Vediamo la ripartizione per settore.

Sono rappresentati tutti i settori.
Merita attenzione la salute, dove ha una posizione preminente l'Inghilterra. con oltre 160 startup.
Ovviamente solo poche superano il traguardo del miliardi di dollari.
Il grafico seguente mostra l'insieme di tutti i settori
In Italia fra le 100 startup di maggior successo selezionate dalla rivista StartupItalia ben 14 hanno come obiettivo innovazioni per la salute. Tuttavia nessuna raggiunge dimensioni simili alle startup Inglesi.






martedì 28 giugno 2022

La qualità della ricerca

La ricerca ha un profondo impatto sullo sviluppo della società moderna.
Nuove scoperte, nuove invenzioni danno un grande contributo al progresso delle nazioni.
Le nazioni in grado di innovare danno maggiore benessere ai propri cittadini.
Il progresso passa attraverso due fasi, quella della conoscenze, le scoperte demandate al mondo accademico e quella della implementazione, le invenzioni demandate al mondo delle imprese.
Il binomio del progresso è Scienza-Tecnologia.

lunedì 27 giugno 2022

Ruolo attivo delle arterie nella circolazione sanguigna

Le arteria hanno uno strato di muscolatura liscia che contribuisce alla circolazione sanguigna.
Tuttavia i modelli attuali considerano solo il fatto che l'elasticità delle arterie restituisce parte dell'energia immagazzinata durante la fase di iniezione, si comporta come un elastico che ridà solo una parte dell'enegia immagazzinata quando lo si tira.
Al momento sono disponibili vari dati set di dati su Physionet che danno la misura della pressione sia con catetere che con PPG.
Il grafico seguente è ricavato da dati resi disponibili da Mayo Clinic.



La contrazione ventricolare, dopo un piccolo tempo di ritardo (il pre-injection time), apre l'aorta ed inizia la gittata cardiaca: le arterie si dilatano e la pressione comincia a passare dalla diastolica alla sistolica.
Ben prima che l'aorta si richiuda il flusso di sangue entrante è bilanciato dal flusso uscente dai capillari e la dilatazione delle arterie raggiunge il massimo e si raggiunge la pressione sistolica.
Nel grafico è mostrata con la freccia la direzione di percorrenza  ed il massimo della dilatazione con una stella.
Si noti che la curva ha un loop: durante la fase di restringimento delle arterie al pressione indicata dal catetere è anche 10mmHg più alta.
Osservare i punti che hanno l'ascissa PPG di 0.7: si passa da 120 a 130 mmHg.
Il tempo di reazione delle arterie è di circa 10 millisecondi, quindi estremante veloce.
Si tratta di una reazione locale
Le arterie, a parità di dilatazione, durante la fase di restringimento esercitano una forza maggiore di quella esercitata durante la dilatazione.
Stanno fornendo energia al sistema circolatorio.
Questo ruolo attivo non è ancora riconosciuto nella letteratura medica.

I dati della Mayo Clinic non sono di buona qualità perché acquisti durante operazioni reali.
Tuttavia adesso sono disponibili molti più dati.
Se quanto enunciato risulta confermato, darebbe luogo ad una revisione della fisiologia delle arterie.

Per riferimento si allega un segnale PPG, per avere un'idea dei tempi.



sabato 25 giugno 2022

Tucidide, La peste di Atene (430-426 A.C.). La Morte Nera.

Durante la guerra del Peloponneso che dal 431 al 404 A.C. l'opposizione di Sparta all'egenimia di Atene, scoppiò la prima grande epidemia di cui si ha un rendiconto molto dettagliata.
A causa della strategia adottata da Pericle gli effetti dell'epidemia furono molto più pesanti per Atene che per Sparta e segno la fine della sua espansione.
Mi sembra molto interessante questo brano di Tucidide. 

Maggiore tormento recava ora, in aggiunta all’epidemia, l’ammassarsi della popolazione dal contado alla città, e più ne soffrivano i profughi.
Non avevano case, vivevano in capanne soffocanti per la stagione, e la strage dilagava in cieco disordine. Giacevano alla rinfusa morti e moribondi. Uomini semivivi si trascinavano per le strade ed ovunque vi fossero fontane, divorati dalla sete. I sacri recinti, ove i cittadini erano accampati, erano pieni di cadaveri, poiché la gente vi moriva dentro.
La furia del male aveva travolto ogni argine, e gli uomini, in balia di un destino ignoto, trascuravano con eguale indifferenza le leggi umane e le divine.
Ogni consuetudine prima in onore per le sepolture era sconvolta, ognuno seppelliva come poteva.
Molti ricorsero a funerali senza decoro, data la scarsezza del materiale necessario a causa dei molti morti che avevano già avuto.
Mettevano i propri defunti sopra roghi altrui, che accendevano prima che sopravvenissero i proprietari. Altri gettavano il morto, che avevano portato, su un rogo mentre un altro mentre un altro cadavere vi ardeva, e se ne andavano. 

Circa un terzo della popolazione morì a causa della pestilenza.
Ancora non sono chiare molti dettagli della pestilenza.
Invece della Morte Nera (Yersinia pestis biovar Antiqua) stanno emergendo molti dettagli.


Per quasi 500 anni la Morte Nera di tempo è riapparsa.
Al suo primo apparire ha di fatto posto fine al Medioevo.


lunedì 20 giugno 2022

Paolo Lanza, il dovere

 Venerdi 17 giugno e' venuto a mancare prematuramente Paolo Lanza.
Era andato in pensione lo scorso anno, dopo essere stato per molti anni il responsabile della produzione di ST Catania. Ha iniziato la carriera in ST agli inizi degli anni 80 come ricercatore.
Il suo campo di ricerca era la metallurgia, sostituiva un giovane molto brillante, Giovanni Nocerino, napoletano con un PhD conseguito in Inghilterra.
Si distinse subito per serieta' ed impegno professionale. 
Il suo contributo principale fu nei trattamenti del siliciuro di platino usato per la famiglia LPS, per cui fu anche concesso un brevetto.
Il suo responsabile era Ezio Viscuso, ma rapidamente divenne il suo braccio destro.
Paolo trattava Ezio con il rispetto che si deve al proprio padre.

Ma il ricordo principale che ho di Paolo e' degli inizi degli anni 90.
Per il primo grande progetto europeo a cui ST Catania partecipava, il Tip Base, (si doveva garantire frequenze di funzionamento di 50GHz) eravamo in grande ritardo.
Proprio il giorno prima della visita di controllo da parte dell'ispettore della comunita' europea, la lavorazione che doveva dimostrare la nostra capacita' di lavorare due livelli di metallizzazione subi' un incidente e doveva essere rilavorato.
I tempi era veramente stretti si lavorava 24ore su 24, ma solo l'ingegneria conosceva il processo.
Paolo prese l'incarico di ultimare la lavorazione.
Lo aiutava Giuseppe Fallico, ricercatore di poche parole ma molto determinato.
I due finirono la lavorazione alle tre di notte ed superammo bene l'ispezione.

Il giorno dopo, consapevole delle difficolta' superate, dell'impegno profuso, andai a congratularmi con Paolo dicendo che fra le due categorie di lavoratori, quelli che lavorano per i soldi e quelli che lavorano per passione, sicuramente lui apparteneva alla categoria di quelli che lavorano per passione.
Mi disse che il lavoro fatto per lui era un dovere.

Poco tempo dopo l'ing Castorina cercava una persona seria e capace come responsabile della produzione e Paolo prese la posizione portandosi con se Giuseppe Fallico.
Qualche tempo fa mi promise un giro per i reparti per mostrarmi i progressi fatti.
Questa volta purtroppo  non ha potuto mantenere la parola.
Manchera' a quanti abbiamo avuto il piacere di conoscerlo.

domenica 19 giugno 2022

Invecchiamento ed omeostasi

 L'omeostasi e' la capacita' del corpo a mantenere i vari parametri fisiologici al livello ottimale per la vita. Le grandezze regolate sono moltissime.
La temperatura del corpo, il livello di idratazione, il livello di ossigeno nel sangue, il livello dello zucchero, la concentrazione degli elettroliti nel sangue, la pressione sanguigna etc.
Come in tutti i sistemi di controllo si hanno dei sensori, degli attuatori ed un organo di elaborazione e gestione dei comandi.
Il tutto e' reso piu' complesso dal fatto che i vari organi hanno dei cicli legati al ciclo circadiano.
Il centro di controllo più importante e' nell'ipotalamo.
Con l'invecchiamento non solo andiamo piu' adagio, facciamo tutto piu' lentamente, perdiamo muscoli, ma anche il nostro cervello perde volume e funzionalita' al ritmo medio di 1.4% per anno a partire dai 50 anni, cio' in condizione fisiologiche ottimali, senza malattie.

Se si guardano i dati dello smart-watch, che indossiamo, dopo i 60 anni non occorre molto per cogliere le variazioni: dalla capacità' aerobica al tempo di volo, se facciamo qualche corsa.
Il ciclo circadiano diventa confuso, il tempo di recupero dopo sforzo aumenta
Le societa' come Google, Apple Garmin hanno milioni di dati e quanto prima la fisiologia umana sara' meglio conosciuto. Avremo presto Fisiologia 2.0.

Una prova banale per la misura dell'invecchiamento e' la prova di equilibrio su una gamba.
I dati dell'articolo del link si riferiscono ad oltre mille soggetti.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3415179/
La figura sotto e' un overlay fra i dati dell'articolo e delle semplici elaborazioni per ricavare un dato numerico sul ritmo dell'invecchiamento.

Osserviamo che:
- bisogna superare i 10 anni per avere un buon controllo dell'equilibrio,
- fino a quasi 60 anni molti possono mantenere l'equilibrio oltre i 2 minuti,
- dai 15 ai 58 anni tutti superano i 30 secondi,
- a partire dai 50 anni inizia un degrado di 1,35+/- .65 secondi per anno  con riferimento a 120 secondi,
- a 70 anni nessuno riesce a rimanere in equilibrio oltre un minuto.
Se si chiudono gli occhi la situazione diventa drammatica.

In questo caso occorre fare riferimento solo ai muscoli propriocettori e per molti il degrado inizia addirittura a 20 anni.
La velocita' di degrado e' 3.5+/- .5 secondi per anno.
Malgrado cio' qualche 80enne riesce a raggiungere i 20 secondi.
Fate le prove e non scoraggiatevi, se va male ci si puo' consolare con un buon pranzo.
Purché non abbia rallentato anche la produzione di bile.

lunedì 13 giugno 2022

ST Microelectronics power devices

ST Catania dalla sua fondazione  nel 1961 ad ora ha sempre avuto come obbiettivo principale la fabbricazione di dispositivi di potenza, ma molte volte e' partita con un ritardo rilevante.
Nel caso dei transistori bipolari al silicio il ritardo era notevole.
Si iniziato nel 1973, mentre il primo dispositivo era uscito ben 15 anni prima.
Adesso con il SiC invece ST e' decisamente il pole position.
I grafici che seguono servono solo per farsi un'idea di massima.
E' tuttavia il caso di far notare che nei tre casi presentati malgrado le loro differenze condividono la stessa velocita' di crescita del 50% per anno per molti anni.



Il grafico sopra accumula dati di varia provenienza.
I dati piu' interessanti, dal 1973 al 1986, provengono dalla mia seconda operation review a Catania del 19 novembre 1981, sono dati in miliardi di lire, che ho convertito in dollari al cambio medio annuale.

In quel periodo il nome della societa' era SGS-ATES.
I dati dei PMOS e dei bipolare sono presi da un'altra operation review.
Il dato del 2005 dall'ultimo progress report del gennaio 2006.
La previsione per il SiC e' presa da Statista attribuendo ad ST un market share del 8.8 %.

Chiaramente questi dati per avere significato dovrebbero essere messi nel contesto degli andamenti realizzati dalla concorrenza o delle azioni fatte per conseguire i risultati mostrati.
Sia nel campo dei transistori bipolari che per i PMOS i primi passi sono stati mossi con un certo ritardo forse 5~6 anni per i bipolari, almeno due anni  per i PMOS.

Per il SiC invece la ST ha almeno un anno di vantaggio sul concorrente piu' vicino.

Chiaramente fra i vari dati che si trovano su internet si sono discrepanze anche di oltre un fattore due.

Il primo transistore bipolare.
Negli anni 60 Mario Conti introdusse in SGS-Fairchild il concetto del field plate poi via via perfezionato ed invento' l'energy layer che negli anni 80 ha permesso ad ST di avere dispositivi di potenza estremamente robusti. Purtroppo nel 1969 la direzione decise di abbandonare l'attivita' di ricerca sui transistori discreti. Non conosco i motivi per cui la situazione nel 1981 non fosse per niente brillante.
Per i PMOS ecco alcuni lavori demandati ad Agrate, l' autore degli studi sono io.
Ma alla fine si parti solo nel 1980.

 

domenica 12 giugno 2022

Storia autobiografica della collaborazione Universita' ST. Appunti l'inizio

 

Catania, 23 gennaio 2006. Universita' di Catania, dipartimento di Fisica ed Astronomia.

In primo piano da sinistra: Giampiero Ottaviani, Giuseppe Zocchi, Gaspare Rodolico, Emanuele Rimini. Toti Pignataro, Orazio Puglisi, Natale Marino. In secondo piano: Pino Ferla, Luigi Fortuna, Salvatore Castorina. In fondo con la cravatta gialla, Gianfranco Cerofolini, in mezzo Angelo Raciti

La foto e' stata presa durante la giornata organizzata da Emanuele Rimini in occasione del mio imminente pensionamento. Raccoglie le immagini di quasi tutti i protagonisti della storia da me vissuta della collaborazione Universita' ST.

Mancano i primi  anni, Con Ercole de Castro, prima,1965 come centro di calcolo di Bologna e poi Come Lamel, CNR e vari professori di Padova per vari studi a partire dall'impiantazione ionica e soprattutto per la qualifica per lo spazio dei primi CMOS e soprattutto moltissimi ricercatori del Lamel di Bologna e della Universita'. Cito soltanto Sandro Solmi e Giorgio Baccarani ma la lista e' veramente lunga

La persona fondamentale durante il passaggio SGS- Fairchild/SGS/SGS-ATES degli anni 1968-1972 e' l'ing Pippo Zocchi.
A lui devo la conoscenza di Giampiero Ottaviani e di Emanuele Rimini.
L'ing Zocchi, credo nel 1972 o poco dopo, aveva organizzato una conferenza AEIT con me e Giampiero Ottaviani sull'impianto ionico.
A Modena, sede del prof Ottaviani, non vi era un impiantatore ionico per cui dissi che potevo trattare la parte teorica io stesso.
Fui pertanto chiamato da Zocchi che, come capo della ricerca era tre livelli gerarchici sopra di me, e mi convinse subito dell'opportunita' di dividere il tempo con Giampiero.
Da subito con Giampiero diventammo grandi amici.
Fra i tanti risultati la diffusivita' del silicio in alluminio, lo studio dell'interfaccia ossido silicio nelle ossidazione in presenza di vapori dell'azeotropo di acido cloridrico, vari studi sulla formazione di siliciuri. Nel 1982 ottenni chi l'impiattore Linear Acceletor su cui avevo lavorato moltissimo fosse donato all'Universita' di Modena. 

Una ulteriore iniziativa dell'ing, Zocchi, destinata ad avere conseguenze durature, fu una conferenza di Emanuele Rimini organizzata in ST attorno al 1974.
A quel tempo avevo introdotto un rapid thermal annealing ante litteram con un forno a doppia parete e raffreddamento con azoto a 5 atmosfere. Attrezzatura un po' troppo artigianale ed un po' pericolosa.
Rimini doveva parlare di laser annealing. Introdusse anche vari concetti sul reverse annealing.
Poco tempo dopo i concetti applicati ai processi risolsero gravi problemi di resa.

Zocchi aveva conosciuto Rimini durante la sua attivita' in ATES a Catania dal 1961 al 1968.
Chiaramente Emanuele, pur essendo a quel tempo molto giovane era riuscito ad impressionarlo.

Ulteriori attivita' promossa dall'ing Zocchi sono state il progetto MADESS ed i due piani nazionali della microelettronica.




giovedì 9 giugno 2022

Fine del covid

 Il covid nelle tre ondate con cui ha colpito l'Italia e' diventato via via meno pericoloso.

Nella prima ondata, quando ancora non erano disponibili i vaccini la mortalita' ha superato il 10 %.
L'unico rimedio era non contagiarsi.
Nella seconda ondata, con una parte della popolazione vaccinata, la mortalita' e' scesa al 2 %.
Adesso, terza ondata, la mortalita' e' allo 0.25 %.
Chiaramente oltre il vaccino, anche il virus e' diventato meno letale.
Tuttavia con i dati disponibili non e' possibile separare gli effetti del vaccino da quelli della minore letalita' causata dalle variazioni genetiche del virus.
Inoltre nell varie ondate la prevalenza della infezione e' andata via via crescendo.
Nella prima ondata si sono avuti poco piu' di 100 mila casi attivi simultaneamente.
Nella seconda ondata si sono raggiunti gli 800 mila casi e nella terza oltre 3 milioni.
Sono necessari piu' studi sia sull'effetto del vaccino che sulle variazioni genetiche del virus.