lunedì 10 ottobre 2022

Popolazione ed assistenza medica

 

Corpi di collegamento al Nuovo Garibaldi.
Le travi in ferro sono completamente bucate, lasciano entrare la pioggia e creano una situazione di pericolo. Malgrado cio' l'ospedale, almeno per la mia breve esperienza di oggi, funziona molto bene. 
La situazione della sanita' italiana e' simile.
La spesa sanitaria in Italia e' poco meno del 9% del PIL, ben piu' bassa di quella della Germania (11%).
malgrado cio' l'aspettativa di vita per i 65enni in Italia supera i 20 anni.
Cioe' tutte le persone che attualmente hanno 65 anni, o piu', hanno almeno il 56 % di probabilita' di superare gli 85 anni. Poche nazioni riescono a garantire tanto ai propri cittadini.
Il link sopra apre una breve presentazione, puo' essere vista in Google, ma si vede meglio se la si salva e  si vede con MS ppt. La presentazione contiene dei dati su popolazione e medici.
Attualmente vi sono 400 mila medici in attivita', il 36 % andra' in pensione nei prossimi 5 anni (quindi circa 140 mila) e saranno sostituiti da 65 mila neolaureati.


Da osservare che meno della meta' dei medici sono impegnati con il SSN.
Altra osservazione da fare e' il modesto numero di medici di medicina generale, che di fatto sono quelli che sostengono la popolazione al primo impatto con le malattie.
Il costo della sanita' e' sostenuto al 75 % dallo Stato, il 25% dai privati.
Il costo sostenuto dai privati, circa 37 B€, ha una struttura completamenti diversa da quella degli altri paesi. Le assicurazioni giocano un ruolo veramente modesto poco piu' di 4B€, anche modesta e' l'incidenza del costo dei ticket. Tuttavia malgrado l'attenzione della corte dei conti, dell'ISTAT e di altri enti i dati sono lontani dall'essere precisi ed accurati.
E' tuttavia evidente che manca il ruolo perverso che le assicurazioni hanno negli Stati Uniti.
Il cittadino paga direttamente ed il ricettore e' lo specialista.
Si un misto piuttosto virtuoso fra pubblico e privato. Un MRI costa meno di un terzo che in Inghilterra, i tempi sono molto rapidi.
Tuttavia la struttura della popolazione italiana, l'enorme aumento dell'aspettitiva di vita pongono un grave stress al sistema sanitario,.
La popolazione degli ultra 65enni nei prossimi 20 anni passera' da 14 milioni a quasi 19 milioni, mentre quella degli ultra 85enni passera' da 2.2 milioni a 3,2 milioni.
E' necessario ripensare il sistema sanitario.
L'efficienza deve aumentare di molto e molte posizioni di privilegio devono essere abbandonate.
I 43 mila MG possono garantire meno di un'ora l'ano per assistito, assolutamente non sufficiente per svolgere un ruolo attivo per il miglioramento della salute degli italiani.
Occorre migliorare gli studi medici arricchendoli di funzioni.
Ogni 4 ~5 anni la condizione di salute di tutti gli assistiti deve essere valutata.
La spesa farmaceutica deve essere ridotta.
Le nuove tecnologie devono essere incentivate.

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