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martedì 29 novembre 2022

SIGG 2022, Mortalita' di periodo e mortalita' di coorte

 


G. Ferla, G. Carnazzo, D. Maugeri SIGG 67 esimo congresso.

La mortalita' da oltre un secolo e' in continua riduzione.
Negli ultimi 50 anni la mortalita' e' documentata molto bene da Istat ed i dati sono facilmente accessibili.
Sono definiti due tipi di mortalita': la mortalita' di periodo e la mortalita' di coorte.
La mortalita' di periodo e' quella che si osserva ogni anno per tutte le eta'.
Rappresenta la popolazione nel suo insieme in dato anno di calendario, non segue i singoli individui.

Nell'asse orizzontale sono gli anni per cui sono disponibili i dati Istat, nell'asse verticale e' indicata la mortalita' per le varie eta'. La curva in basso, in grassetto, e' relativa a 40 anni. Le curve intermedie in grassetto sono relative a 60 ed 90 anni, la curva in alto e' quella dei 100 anni, ogni curva e' un anno di eta'.
La caratteristica saliente e' che tutte le curve sono in calo, cioe' la mortalita' decresce per tutte le eta'.
La seconda caratteristica, molto vistosa,  e' la specie di onda trasversale.
E' dovuta al soprapporsi di due fatti molto diversi, la prima guerra mondiale e l'epidemia "La spagnola", virus A H1N1, che colpi' la popolazione dal 1918 al 1920.
Come in tutti i casi di malattie, le persone che muoiono sono quelle che hanno anche anche altri problemi, quelli che sopravvivono hanno salute migliore e quindi una minore mortalita'.
Questo la parte discendente dell'onda.
La parte che sale, mortalita' crescente, e' invece dovuta ad un effetto completamente diverso.
Lo stress genera delle tossine che interferiscono praticamente con tutte le funzioni vitali.
Durante la gravidanza il feto ha una crescita rapidissima, il DNA genera e fa crescere tutti gli organi, ma la metilazione del DNA fa si che si generino molti errori che poi nell'arco della vita finiscono per aumentare la mortalita'.
Per completare la parte positiva che si puo' dedurre dal grafico osserviamo che la mortalita' si va riducendo anche a cento anni.

Di fatto da 40 a 75 anni la riduzione e' di oltre il 2.5% per anno.
In 50 anni la mortalita' ha finito per dimezzarsi e si puo' prevedere che il progresso medico continuerà ancora ed il ritmo di riduzione e' destinato a crescere.
Il Covid infatti  ha promosso una enorme attivita' di ricerca, inoltre la medicina "ad personam", la cosiddetta medicina di precisione e lo sviluppo di tessuti artificiali, che consentono uno sviluppo di farmaci piu' mirato, inducono a supporre che lo sviluppo della medicina avra' una ulteriore accelerazione.
La mortalita' di coorte.
La mortalita' di coorte e' quella che interessa ognuno di noi, riguarda la mortalita' delle persone nate in un dato anno. E' possibile avere tutti i dati solo per le generazioni scomparse, per quelle in vita si puo' conoscere solo la mortalita' degli anni trascorsi. Per il resto si possono solo fare delle previsioni, che risultano difficili per l'accelerazione del progresso attualmente in corso.
Nel grafico sopra sono evidenziate le coorte.
La coorte piu' vecchia per cui si hanno dati e' la coorte nata nel 1874, ma si ha un solo dato, la mortalita' a cento anni. Il dato e' rappresentano dal punto in alto a sinistra. 
Dal 1984 al 1921 le coorte possono considerarsi estinte. La mortalita' della coorte nata nel 1921 e' rappresentata dalla curva in verde grassetto.
La coorte piu' giovane, presente nel grafico, e' quella nata nel 1981, per la quale si ha solo la mortalita' a 40 anni. 
Da notare come la mortalita' aumenta esponenzialmente con l'eta', malgrado il fatto che le coorti incontrano, via via che invecchiano, un maggiore progresso medico.
Ancora piu' significativo e' l'impatto delle problematiche stagionali, come le ondate di caldo o ancora piu' visibile  l'impatto del Covid.
Per vedere bene come l'anno di nascita influenzi la mortalita'  occorre riportare la mortalita' in funzione dell'anno di nascita.
Le curve discendenti rappresentano la mortalita' in anno di calendario.
La curva piu' in alto e' relativa al 1974, la curva piu' in basso e' relativa a 2021.
Via via che si considerano coorte piu' giovani la mortalita' decresce.
L'effetto della prima guerra mondiale e' molto chiaramente visibile, a tutte le eta' le corte nate durante la prima guerra mondiale hanno una mortalita' maggiore.
Anche a cento anni cioe' nel nel 2018 il fatto di essere nati durante la guerra e' ben visibile.
Il grafico sopra rappresenta l'evidenza migliore  dell'influenza dell'ambiente sul patrimonio genetico.
Ovviamente quello che si osserva e' una media.
Solo una parte della popolazione ha il patrimonio genetico influenzato dagli effetti bellici.





mercoledì 22 dicembre 2021

Un'evidenza degli effetti dello stress

 E' chiaro a tutti che lo stress non ha effetti benefici.
L'effetto piu' appariscente e' l'influenza sul battito cardiaco.
Le frequenza cardiaca vara periodicamente in sintonia con la respirazione, tanto piu' si e' rilassati tanto migliore e' la sintonia e piu' ampia e' la variazione della frequenza
Gli ormoni rilasciati dal sistema endocrino sono il cortisol e l'adrenalina ed agiscono sul sistema sia sul nervo vago, che controlla il battito cardiaco, e sul sistema arterioso che controlla la pressione.
Vi e' un importante effetto:gli ormoni finiscono per produrre gruppi metili che si legano al DNA causando dei problemi nella loro replica.

Durante la gestazione il processo di crescita e' estremamente attivo.
Il feto raddoppia le proprie dimensioni ogni due o tre settimani.
Gli effetti dello stress materno finiscono per per avere un'influenza negativo per tutta la vita del nascituro. I nati durante la prima mondiale hanno finito per avere una vita di quasi due anni minore di quanto ci sarebbe aspettato.

Le curve che scendono rappresentano la mortalita' per eta'.
La curva superiore la mortalita' a 100 anni, quello marcata a 80 anni , quella inferiore a 40 anni.
Le curve che salgono la mortalita' per anno di nascita.
La curva marcata e' per la coorte del 1925..
Il vertice in alto a sinistra e' la coorte del 1874, il vertice inferiore il 1979.

Notare come nei 50 anni mostrati nella figura la mortalita' decresce sempre, ma non in maniera regolare. La grande ondulazione sono le coorti nate la prima guerra mondiale.
Si nota anche lo stesso effetto per i nati durante la seconda guerra mondiale, ma e' marcato dai 40 ai 50 anni dopo tende a svanire.

giovedì 16 dicembre 2021

La coorte del 1917

 Nel post Mortalita' di coorte si e' visto che la coorte nata del 1917 nata durante la prima guerra mondiale ha avuto una vita piu' breve a causa dei danni genetici causati dallo stress materno durante la gestazione.
Tuttavia lo stress non e' sicuramente uniforme in tutta la popolazione dei nati nel 1917,
Le fluttuazioni di mortalita' consentono di separare la porzione della popalazione interessato al fenomeno. E' il 38 % che ha avuto una distribuzine di vita centrata attorno ai 67 anni, mentre il resto e' vissuto attorno a 83 anni.


La separazione della popolazione in due consente di avere un accordo fra il modello ed i dati del 1.8%.


Nel prossimo futuro sara' possibile individuare a prori la porzione della popolazione con problemi.
Proprio in questi giorni le autorita' inglese hanno reso disponibili per analisi ben 200 mil sequenze complete di DNA, per chi e' in condizione di studiarle.